< Pagina:Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu{{padleft:92|3|0]]

Ascanio.

Cioè?

Giuliano.

Il Duca è un uomo abile e per questo utile a qualunque partito.... Ma, mentre noi potremmo gloriarci di averlo oggi conquistato, domani ci dovremo forse pentire se farà un voltafaccia. Non è il primo....

Ascanio.

Allora....

Giovanni.

È quello che pensavamo anche noi. Grazie della tua franchezza. E così, questo colloquio che poteva essere una cosa lunga e tediosa, è semplificato. Ne sappiamo abbastanza.... Possiamo anche andar via.

Giuliano

turbato.

Come? Non volete aspettare il Duca? Egli dev’essere qui a momenti, se pure non è giunto....

Giovanni.

Ma noi ci siamo già formati un criterio preciso. Egli, se crede, parlerà all’assemblea.


    — 81 —

    [[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Tignola - Sem Benelli, 1911.djvu{{padleft:92|3|0]]

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.