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III.

Ma all’indomani ecco che ella comparve inaspettatamente nello studio di lui.

Ammirò molto le sue opere, fermandosi con lunghi silenzi pieni d’intensità davanti a tutti i piccoli sgorbi e abbozzi a cui Alberto stesso non aveva fino allora attribuito grande importanza.

Sfortunatamente si fermò a contemplare colla stessa repressa emozione una tela che era del Bosìa. Ritta davanti al piccolo quadro vibrante di colorazione, lo fissava mordendosi le labbra e ansando un poco.

— Quello non è mio, — disse Alberto, contrariato.

— Ah!... — fece lei con un lungo sospiro come di sollievo. — Mi pareva... diverso! Mi pareva... un altro temperamento, un’altra anima!

Indi volle suggerirgli lei l’idea per un quadro.

— Lo intitolerete «La Riluttante». Nello sfondo, a sinistra, una pianura piena di luce. A destra, in primo piano una vallata tenebrosa. Nel centro, venendo dalla luce e

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