Questo testo è stato riletto e controllato. |
◄ | Appendice - Dai Carmina di Ludovico Ariosto | Appendice - Per la sospensione del Don Chisciotte | ► |
Oh t’avessi a le molli ombre de’ platani
Ove scorre l’Ilisso in mezzo a i fior,
Ove in sogni di gloria ardeano i giovani,
4Ove dolce attraea Socrate i cuor,
Ove Aspasia incedea bianca tra i mirti,
Ove de le fraterne gioie il tuon
Rimbombava da l’àgora, e a gli spirti
8Paradisi creava il mio Platon,
Ove d’inni fioria la primavera,
Ove de’ canti la gentil virtú
Dal colle sacro a Pallade severa
12Come piena d’april scendeva giú
E in un fulgore d’ideal beato
Come un sogno di dèi venía l’età,
Oh t’avess’io, diletto mio, trovato
16Oh trovato io t’avessi, amico, là.
. . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . .
Là, dove il mirto e un miglior sol corona
Anacreonte e Alceo, là giù vo’ gir!
Con i santi là giù di Maratona
20Ne l’esil casa d’Hade io vo’ dormir!
La mia lacrima estrema, Ellade bella,
Scorra e risuoni il canto ultimo a te!
Alza le forci omai, fatal sorella,
24Perché tutto co’ morti il mio cuor è.