< Rime nuove < Libro II
Questo testo è stato riletto e controllato.
Libro II - Il sonetto Libro II - Omero (2)


IV.

OMERO


I.


Non piú riso d’iddei la nebulosa
Cima d’Olimpo a gli occhi umani accende:
Biancheggian teschi per le rupi orrende,
4E sopravi la nera aquila posa.

Né piú il sacro Scamandro al pian discende
Per le segnate vie: dov’ei riposa
Sotto il capo Sigeo l’onda obliosa,
8Di otmane torri il tuo bel mar s’offende.

Pur la novella etade, o veglio acheo,
Il cenno ancor de l’immortal Cronide
11Stupisce e i passi de l’Enosigeo;

E trema, o vate, allor che d’omicide
Furie raggiante lungo il nero Egeo
14Salta su ’l carro il tuo divin Pelide.



Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.