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Pietro Aretino - Sonetti lussuriosi (1526)
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Spectatori gentil, qui riguardate
una che in potta e in culo può saziarsi,
e in mille modi a fotter dilettarsi,
e de suoi mani fa potta e culate.
Certo, non già che tré contenti siate,5
si dirà, mia mercé; che a tutti scarsi,
sono il gusto, il goder, il dilettarsi,
e tutti tré in un tempo v’acchiappate.
Tré in un tempo contenti far tu puoi,
donna gentil, e cosa sarà ghiotta,10
gustosa e delicata, se lo vuoi.
Né presso i saggi parlerai merlotta,
e contenti farai gli amanti tuoi,
il cul dando all’un, all’altro la potta;
e sarà cosa dotta15
tré contentare in un tempo istesso,
loro e te ancor, nell’uno e l’altro sesso.
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