< Sonetti per l'armamento di un cavaliere
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III V

 
Discrezïone incontanente venne
e sí l’asciuga d’un bel drappo e netto,
e tostamente sí ’l mette in sul letto
4di lin, di seta, coverture e penne;

or ti ripensa: infino al dí vi ’l tenne
con canti, con sonare e con diletto;
accompagnollo, per farlo perfetto,
8di nuovi cavalier, che ben s’avvenne.

Poi disse: "Lieva suso immantinente,
ch’e’ ti convien rinascere nel mondo,
11e l’ordine che prendi tieni a mente".

Egli ha tanti pensier, che non ha fondo,
del gran legame dov’entrar si sente,
14e non può dire: "A questo mi nascondo".

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