< Versi (Cattermole) < Intimità
Questo testo è completo.
Intimità - Il rosario della nonna Intimità - In esilio

VENDITA


IERI a quell’Asta pubblica, fra tante
     Cose belle che m’hanno innamorata,
     Specchi, merletti, arazzi, uccelli e piante,
     Ho scelto una poltrona ricamata.

Apparteneva a una donna elegante,
     Che la trapunse con la man di fata:
     Angelo malinconico e baccante
     Che a vent’anni a la fossa hanno portata.

Ora il mobile è qui, strano contrasto!
     Fra le pareti ov’io sogno e lavoro,
     Avanzo d’un disperso ibrido fasto;

Qui che mi parla in delicato senso
     Di quella morta da i capelli d’oro,
     Cui sola, forse, con tristezza io penso.

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.