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Per uno sposalizio.
Sonetto del Dottor Crudeli.
La Verginità parla alla sposa

Del letto marital questa è la sponda;
più non lice seguirti: io parto, addio;
ti fui custode dall’età più bionda,
e per te gloria accrebbi al regno mio.

5Sposa e madre or sarai, se il ciel seconda
l’insubra speme ed il comun desio;
già vezzeggiando ti carpisce e sfronda
i gigli Amor, che di sua mano ordio.

Disse, e disparve in un balen la dea;
10e in van tre volte la chiamò la bella
vergine, che di lei pur anche ardea.

Scese frattanto, e sfolgorando in viso
Fecondità, la man le prese, e diella
al caro sposo; e il duol cangiossi in riso.

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