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Dante Alighieri - Il Fiore (XIII secolo)
XLVIII
XLVII XLIX

XLVIII

L’Amante.

     — «Non ti maravigliar s’i’ non son grasso,
Amico, né vermiglio com’i’ soglio,
ch’ogne contrario è presto a ciò ch’i’ voglio.
4Cosí Fortuna m’ha condotto al basso!
Ira e pensier m’hanno sí vinto e lasso
che non è maraviglia s’i’ mi doglio;
chéd i’ sí vo a fedir a tale iscoglio,
8s’Amor non ci provede, ch’i’ son casso.
     E ciò m’ha Malabocca procacciato,
che svegliò Castitate e Gelosia
11sí tosto com’i’ ebbi il fior basciato.
Allor foss’egli stato in Normandia,
nel su’ paese ove fu strangolato,
14che sí gli piacque dir ribalderia!»

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