< Le odi di Orazio < Libro primo
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Quinto Orazio Flacco - Odi (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1883)
Libro primo - XXXVII Libro secondo

XXXVIII.


Odio, fanciullo, persici apparati;
    Serti non amo d’intessuto tiglio;
    Di spíar lascia dove mai la tarda
            4Rosa languisca.

Non vuo’ che al mirto semplice ti affanni
    D’aggiunger altro: non a te, coppiere,
    Disdice il mirto, nè a me bere all’ombra
            8Di folta vite.


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