< Le odi di Orazio < Libro terzo
Questo testo è stato riletto e controllato.
Quinto Orazio Flacco - Odi (I secolo a.C.)
Traduzione dal latino di Mario Rapisardi (1883)
Libro terzo Libro terzo - II

I.


Ho in odio il vulgo profano e l’èvito.
    Silenzio; carmi che non s’udirono
        Pria d’or, sacerdote alle Muse,
        4Alle vergini, a’ giovani io canto.

I re tremendi sul gregge proprio,
    Su’ re tremendi Giove ha l’imperio:
        De’ domati giganti insigne
        8L’universo egli muove col ciglio.

V’è chi ’n più largo spazio più d’alberi
    Nei solchi assetta; questi più nobile
        Candidato al campo discende;
        12Quei miglior di costumi e di fama


Pugna; clienti ha in maggior numero
    Altri; ma Ananke con la medesima
        Norma eccelsi ed imi sorteggia:
        16Scote l’urna capace ogni nome.

Cui nudo acciaro pende su l’empio
    Collo non dolce sopor distillano
        Sicani convivj; non canto
        20D’augelletti o di cetera, il sonno

Richiama. Il sonno cheto degli uomini
    Agresti noja non ha da povere
        Capanne e da riva ombreggiata,
        24Non da Tempe agitata da’ venti.

Cui del bisogno più non desidera
    Non procelloso mare sollecita,
        Non d’Arturo cadente l’aspra
        28Violenza o del Capro sorgente,

Nè poder ch’ora falla per grandine
    Funesta a’ tralci, or perchè l’arbore
        Incolpa le piogge, od il campo
        32Gli astri ardenti ed i rigidi inverni.


Sentono i pesci l’onda restringersi
    Per moli in mare lanciate: assiduo
        Cementi ivi getta co’ servi
        36L’appaltante e il signor che la terra

Sdegna; ma seco per tutto montano
    Ansie, minacce; nè via da ferrea
        Trireme si parte, e al destriero
        40Siede in groppa la pallida cura.

Oh, se il dolente non pietra frigia,
    Nè usar di vesti purpuree, splendide
        Più d’un astro, e nemmen falerna
        44Vite costo achemonio ristora,

Perchè di strana forma e invidiabili
    Pilastri eccelso un atrio erigermi?
        Perchè mai cangiar con ricchezze
        48Più affannose la valle sabina?


Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.