Questo testo è incompleto.
Se ben racorde, giá ne fuór punite Chi è questo signor tanto nomato

XIII

GILIO LELLI A MAGIOLO ANDRUCCIOLI


In linguaggio oscuro, probabilmente furbesco, parla d’un certo cane da caccia.

Mágiolo, el tuo bracchetto fu da mandria,
ché, per cercar, non diè mai naso a stoppola
o per tema de spine o ver di loppola,
4fuggito ne le parte d’Alissandria.

Ma credo che ’l te fe’ venire a Flandria
colui, che t’ha ben per fanciul da poppola:
ché ti lasce cadere a cotal troppola,
8che degno se’ de morte salamandria.
Ond’io ti voglio mio consiglio porgere,
ben che, se non se chiede, secco chiamase:
11che de l’antico ben ti voglie accorgere.
Un vero amico al mondo molto bramase;
e, se vorrai sparvier, verrá de Corseca
14con fin bracchetto, che non fui’ né morseca.
Però ti prego che piú non c’introppeche:
c’have nome Rubino,
in can de guarda, ogni sparvier, che zoppeche.

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