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[1361-1365] | Re e principi. Corte e nobiltà | 459 |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Chi l'ha detto.djvu{{padleft:491|3|0]] e molti secoli prima di lui un poeta latino aveva detto:
1361. An nescis longas regibus esse manus?[1]
Però, benché Vittorio Alfieri, implacabile odiatore della tirannide, opinasse che:
1362. Seggio è di sangue e d’empietade il trono.
1363. ....Son tiranni
Che diêr nel sangue e nell’aver di piglio.
o che furono ammoniti da Vincenzo Monti per bocca di Aristodemo con le ultime parole di lui:
1364. .... Dite ai regi
Che mal si compra co’ delitti il soglio.
1365. .... Ces malheureux rois,
S’ils font beaucoup de mal, ont du bon quelquefois.[2]
Il secondo verso è più spesso citato così:
Dont on dit tant de mal. ont du bon quelquefois.