< Pagina:Diario di Nicola Roncalli.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.
104 diario roncalli

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Diario di Nicola Roncalli.djvu{{padleft:122|3|0]]» Da Marsiglia parecchie migliaia d’uomini avevano già inviato la loro petizione a Parigi.

» Capitano via via piccoli rinforzi francesi a Civitavecchia.

» L’inviato plenipotenziario Lesseps manderà, credo, tra non molto, proposizioni all’Assemblea. L’Assemblea le discuterà colla solita calma, e saprà calcolare ciò che esigono la dignità del paese e la inviolabilità della Repubblica, e dall’altro lato l’importanza della questione e il vincolo di fratellanza che ci rannoda al popolo francese, segnatamente dopo il voto dell’Assemblea e la manifestazione della Provincia.

Mazzini».


20. — I fratelli Senni[1] si sono compromessi non poco col governo della Repubblica romana. Uno di essi recò le chiavi di Frascati al napoletano.

Jacobini di Genzano similmente si è molto compromesso [2].

Sembra che i primi siano stati multati di 30 mila scudi ed il secondo di 40 mila.

  1. I fratelli Senni, ricchi e onesti mercanti di campagna, sono oriundi di Frascati. Uno di questi, fatto conte da Pio IX, è il proprietario dello storico palazzo Cicciaporci presso S. Angelo.
  2. Era questi Camillo Iacobini, che fu poi ministro dei lavori publici. Ebbe fama d’uomo onesto ed intelligente, e si deve a lui la costruzione del grandioso ponte che unisce il monte di Albano a quello ove trovasi l’Ariccia. Cominciò l’isolamento del Pantheon, condotto ora a termine, con plauso generale, dal ministro Baccelli. Il presente Segretario di Stato del Papa, Lodovico Iacobini, è nipote del suddetto Camillo.
Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.