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64 ATTO SECONDO

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Orsetta. Oh ca de dia[lower-alpha 1]! Anca i anni el vuol savere?

Isidoro. Siora sì, anca i anni.

Orsetta. El li ha da scrivere?

Isidoro. I ho da scriver.

Orsetta. Ben; che el scriva... disnove[lower-alpha 2].

Isidoro. (Scrive) Zurè d’aver dito la verità.

Orsetta. Ho da zurare?

Isidoro. Zurè d’aver dito la verità.

Orsetta. Ghe dirò: co ho da zurare, veramente ghe n’ho ventiquattro[lower-alpha 3].

Isidoro. Mi no ve digo che zurè dei anni, che a vualtre donne sto zuramento nol se pol dar. Ve digo che zurè, che quel che ave dito in te l’esame, xe la verità.

Orsetta. Oh sior sì, zuro.

Isidoro. (Suona il campanello.)

Comandadore. Chi vorla?

Isidoro. Donna Libera.

Comandadore. La servo. (parte)

Orsetta. (Varè. Anca i anni se gh’ha da dire!) (s’alza)

SCENA XIV.

Donna Libera e detti, poi il Comandadore.

Libera. (T’astu destrigà?) (ad Orsetta)

Orsetta. (Oe, sentì. Anca i anni che se gh’ha, el vuol savere).

Libera. (Burlistu?)

Orsetta. (E bisogna zurare). (parte)

Libera. (Varè che sughi![lower-alpha 4] s’ha da dire i so anni, e s’ha da zurare! So ben quel che farò mi. Oh! i mi anni no li voggio dire, e no voggio zurare).

Isidoro. O via, vegnì qua, sentève.

Libera. (Non risponde.)

  1. Esclamazione di maraviglia.
  2. Diciannove.
  3. Anche ella crede dover giurare circa l’età, e confessa di avere ventiquattr’anni.
  4. Guardate che belle cose!
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