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ATTO PRIMO.

SCENA PRIMA.

Il Conte di Casteldoro solo.

Finalmente ho deciso. Risoluto ho finalmente di maritarmi. Come! io maritarmi! io che ho sempre evitato le occasioni di spendere, io che ho sempre abborrito il commercio con donne! Eppure questa volta son forzato di arrendermi mio malgrado. L’ambizione mi ha condotto a comperare un titolo che mi onora. Se muoio senza posterità, il mio danaro è perduto, e se avrò dei figliuoli, l’avrò bene impiegato.... Ehi Frontino[1].

SCENA II[2].

.

Frontino ed il suddetto.

Frontino. Eccomi.

Conte. Ascolta.

Frontino. Signore, ho ritrovato un sarto, come mi avete ordinato. Un sarto famoso.

Conte. Verrà egli presto?

Frontino. Non tarderà molto. Mi ha detto che andava da un duca, e che dopo sarebbe qui venuto immediatamente. Fortuna che l’ho ritrovato in casa nel tempo ch’ei montava nella sua carrozza....

Conte. Nella sua carrozza? (con maraviglia

Frontino. Sì, signore.

Conte. Carrozza sua? Cavalli suoi?

Frontino. Sicuramente. Carrozza superba, e cavalli di prezzo.

Conte. Male, malissimo. È troppo ricco. Che riputazione ha costui?

  1. E superfluo avvertire come il Goldoni non traduca letteralmente dal manoscritto francese, ma rimaneggi con piena libertà il proprio testo.
  2. Anche la scena che segue non è tradotta, bensì rifatta a modo suo dall’autore.
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