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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Ojetti - Il martirio dei monumenti.djvu{{padleft:23|3|0]]fessori e dalle loro spie, dalla maraviglia o dallo spavento della loro onnipotenza e onnipresenza. Eccoli in Belgio, eccoli in Francia. Il 19 agosto 1914 essi entrano in Lovanio che è l’Atene del Belgio, la sede dell’Università di Erasmo, dell’Università i cui maestri schierandosi implacabili a difesa del nostro Rinascimento contro la Riforma tedesca salvarono la tradizione latina del Belgio. Nella notte fra il 25 e il 26 agosto la biblioteca dell’Università, la chiesa collegiale di San Pietro, le Halles quattrocentesche di Lovanio sono incendiate scientificamente, in poche ore, tanto che la sera un terzo della città è distrutto.[1]

  1. Mentre ardeva l’edificio della biblioteca universitaria di Lovanio, un Padre Giosefita richiamò l’attenzione dell’ufficiale che comandava gl’incendiarii, sui tesori raccolti là dentro. L’ufficiale rispose: — Es ist Befehl, è ordine. (Léon van der Essen, L’invasion allemande en Belgique. Paris, ed. Payot, 1917, pag. 297.)
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