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il milione | 139 |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu{{padleft:153|3|0]] mondo, di tutte fatte. Egli mangiano[1] la carne cruda, e ogni carne. I poveri vanno alla beccheria, e quando s’apre il castrone o bue, si gli si cava[2] le budella di corpo, e mettele nella salsa dell’aglio, e mangianle, e cosí fanno d’ogni carne. I gentili uomeni la mangiano cruda, ma la fanno minuzzare molto minutamente: poscia la mettono nella salsa, e mangionla e con buone ispezie, e mangionla cosí come noi la cotta. Ancora vi conterò di questa provincia di Caragia medesima.
CIII (CXIX)
Ancora della provincia di Caragia (Charagian).
Quando l’uomo si parte della cittá di Iaci e va dieci giornate per ponente, truova la provincia di Caragia. E la mastra cittá del regno è chiamata Caragia; e sono idoli, e sono al Gran Cane. E il re[3] è figliuolo del Gran Cane. E in questa provincia si truova l’oro della pagliuola, cioè nel fiume: e ancora si truova in laghi e in montagne oro piú grosso che di pagliuola,[4] e