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XV.


QUADRUPLA DI ALESSANDRO VII

per avignone.



Peso gr. 13.100.

D/ – ALEXANDER • • VII PON • MAX • 1657. Busto del Pontefice, a destra. Testa nuda. Entro il Busto lo Stemma del Vicelegato Gio. Nicolò Conti, circondato dagli attributi di guerra.
R/ – PONTIFICATVS • SVI • ANNO • II • 1657. Nel campo lo Stemma Chigi sormontato dalle chiavi e dal triregno.

Questo pezzo da 4 scudi d’oro, che non trovo pubblicato in alcuna opera di numismatica, è certamente della zecca di Avignone, quantunque non ne porti il nome. Ne fanno fede il suo tipo, piuttosto rozzo, assai simile a quello di pressoché tutte le monete di questa zecca e, più di tutto, lo stemma del Vicelegato, che vediamo nel diritto. — Questi, come si è detto, è Giovanni Nicolò Conti1, del quale la carica di Vicelegato durò dal 23 dicembre 1655 al 28 gennajo 1659. Gli attributi di guerra, che circondano il suo stemma, indicano il suo titolo di Commissario delle armi di Sua Santità.

È curiosa in questa moneta la leggenda del rovescio: PONTIFICATVS • SVI • ANNO • II • 1657, mentre nel rovescio di tutte le monete d’oro di Avignone, tanto di Alessandro VII, quanto de’ suoi predecessori, Innocenzo X e Urbano VIII, riportate del Cinagli e da altri, le leggende portano sempre il nome del Cardinale Legato, e quello della città.


Ercole Gnecchi.       






  1. Le Armi della famiglia Conti di Roma sono di rosso con un’aquila spiegata, scaccata d’oro e di nero.


Note

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