< Rime (Vittoria Colonna)
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Sonetto CXV Sonetto CXVII


SONETTO CXVI

Quel Sol, che su dal Ciel l’ alma innamora,
  Tosto per l’ onorata angusta strada
  Corse, per far del mondo ogni contrada
  Ricca della sua gloria in sì breve ora.
Non era in mezzo l’ emisperio ancora
  Il suo bel giorno, e dell’ invitta spada
  Ermo tremava e Nilo: abi come aggrada
  A morte, ch anzi tempo ogni ben mora!
Occaso non gli diè, che sempre in Orto
  Vivra la luce sua, per cui rinasce
  Virtude al cor, se dal martir è spenta.
Giunse ei qui dell’ onor al vero porto,
  Or gode il Ciel in Dio l’ alma contenta,
  E la mia quì del suo valor si pasce.

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