< Rime di Baldassare Stampa
Questo testo è completo. |
Baldassarre Stampa - Rime (XVI secolo)
Alla gelosia
◄ | XIII | XV | ► |
XIV
Alla gelosia.
Cura, che sempre vigilante e desta,
a persuadermi il mal, di timor m’empi,
e nel dubbioso cor tue voglie adempi,
e fai la vita mia dogliosa e mesta,
tòsco a’ dolci pensieri, atra tempesta,
che perdi le mie speme e i cari tempi,
perché mi struggi con novelli ed empi
sospetti, ed ognor piú mi sei molesta?
O fiero mostro, o peste degli amanti,
qual furia qui dal basso orrido chiostro
ti manda a conturbare i nostri canti?
Vattene omai che il tuo poter m’hai mostro;
onde in fredde paure e in larghi pianti
noterá molti affanni il mesto inchiostro.
Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.