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Niccolò Machiavelli - Clizia (1525)
Atto quarto
Scena terza
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Nicomaco, Damone
- Nicomaco
- Egli è venuto quello tempo, o Damone, che mi hai a mostrare se tu mi ami. E’ bisogna che tu sgomberi la casa, e non vi rimanga né la tua donna, né altra persona, perché io vo’ governare questa cosa, come io t’ho già detto.
- Damone
- Io son parato a fare ogni cosa, purché io ti contenti.
- Nicomaco
- Io ho detto a mogliama che chiami Sostrata tua, che vadia ad aiutarla ordinare le nozze. Fa’ che la vadia subito, come la chiama, e che vadia con lei la serva, sopratutto.
- Damone
- Ogni cosa è ordinato: chiamala a tua posta.
- Nicomaco
- Io voglio ire infino allo speziale a fare una faccenda, e tornerò ora: tu aspetti qui, che mogliama eschi fuora, e chiami la tua. Ecco che la viene: sta’ parato. Addio.
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