< Rime di Baldassare Stampa
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Baldassarre Stampa - Rime (XVI secolo)
Va lungi da lei col suo tormento amoroso
IX XI

X

Va lungi da lei col suo tormento amoroso.

     Crudel sirena mia, poi ch’è pur vero
che del vostro fedel l’acerba morte
bramate, lasso, e la mia dura sorte
vuol pur ch’io viva, ond’io senza fin pèro,
     ecco per aspri monti e per sentiero
sassoso, inculto e per vie rotte e torte
prendo strano camin senz’altrui scorte,
misero, e pur vi lascio il mio pensiero.
     Forse averrá che ’n parte, ove il sol preme,
e vicino arde i colli e le campagne,
nel doppio ardor il consumarmi impetre;
     o lá, ’ve il ciel piú freddo orrido piagne,
spenga il mio foco e la mia vita insieme,
e m’assimigli a le gelate pietre.

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