< Le laudi
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IV. Ecco el re forte – aprite quelle porte!
III V


(Ed. 1486).

 
Ecco el re forte - aprite quelle porte!

O principe infernale,
  Non fate resistenza:
  Egli è il re celestiale,
  5Che vien con gran potenza:
  Fategli riverenza
  Levate via le porte.[1]

Chi è questo potente,
  Che vien con tal vittoria?
  10Egli è ’l signor possente,
  Egli è ’l signor di gloria.
  Auto à la vittoria,
  Egli à vinto la morte.[2]

Egli à vinto la guerra,
  15Durata già molt’ anni,
  E fe’ tremar la terra
  Per cavarci d’ affanni,
  Riempier vuol gli scanni
  Per ristorar suo corte.

20E’ vuole el padre antico
  E la sua compagnia;
  Abel vero suo amico,
  Noè si metta in via,
  Moisè qui non istia:[3]
  25Venite alla gran corte.

O Abraam patriarca,
  Seguite il gran Signore;
  La promessa non varca,
  Venuto è il Redentore;
  30Vengane il gran cantore
  A far degna la corte.

O Giovanni Battista,
  Or su, sanza dimoro,
  Non perdere di vista
  35Su nell’ eterno coro
  E Simïon con loro
  Drieto a sè fa la scorte.

O parvoli innocenti,
  Innanzi a tutti gite,
  40Or siate voi contenti
  Delle aute ferite;
  O gemme, o margarite,
  Adorate la corte.

Venuti siete[4] al regno
  45Tanto desiderato,
  Poi che nel santo legno
  I’ fu’ morto e straziato
  E ò ricomperato
  Tutta l’ umana sorte.


Cantasi come Ben venga Maggio


Note

  1. Ps. XXIII, 7: «Attollite portas, principes, vestras, et elevamini portae aeternales; et introibit rex gloriae.»
  2. Ps. XXIII, 8: «Quis est iste rex gloriae? Dominus fortis et potens: Dominus potens in proelio.»
  3. La st.: stia.
  4. La st.: state.
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