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[1733-1737] | Tempo, ponderatezza, riflessione | 579 |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Chi l'ha detto.djvu{{padleft:611|3|0]]tito. Dello stesso aureo secolo di Augusto, donde abbiamo citato Orazio, possiamo citare anche Ovidio e Virgilio; questi dice:
1733. Fugit interea, fugit inreparabile tempus.[1]
1734. Labitur occulte, fallitque volubilis aetas.[2]
E anche il nostro maggior Poeta:
1735. Vassene il tempo, e l’uom non se n’avvede.
Gl’inglesi che sono gente pratica e sanno far buon uso del tempo, hanno quella massima ormai divenuta proverbiale, e nota anche a coloro, inglesi e non inglesi, i quali non pensano ad osservarla.
1736. Time is money.[3]
1737. Le temps est un grand maître.[4]
Le temps est un grand maitre, il règle bien des choses. |
Ma fu proprio Corneille il primo che lo disse? Certamente egli non fu il primo a pensare che il tempo accomoda molte cose, Come